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giovedì 5 giugno 2008

Commento al corso

Lo so è un po' tardi per un commento al corso di informatica, ma non mi importa se questo viene valutato o meno, tanto il prof lo leggerà prima o poi, spero.
Volevo inanzitutto dire che questo corso mi è piaciuto davvero, sia per come è stato diretto (diciamo in modo molto meno ortodosso di un normale corso), sia per come si è evoluto: l'obiettivo, secondo me, non era tanto svolgere i "compitini" dati dal prof, quanto usare il computer, smanettarci un po', far notare che questa macchina creata da noi è stata fatta per essere usata, per facilitarci la vita non per complicarcela; molta gente, che si sentiva "inetta" ad usare il computer, è riuscita a imparare in poco tempo e divertendosi.
Onestamente devo dire che il computer lo sapevo già abbastanza usare (più volte ho dovuto reinstallare il sistema operativo a causa dei miei eccessivi "smanettamenti"; fui il primo alle elementari ad avere internet a casa..), a parte qualche cosa tipo il GoogleDoc o la possibilità di modificare la cartina di GoogleEarth piazzandoci dei bollini colorati, ma questo corso mi è servito per svincolarmi un po' dalle regole di un normale corso, inventare, creare; io ho fatto il liceo classico e "ho dovuto" per esempio svolgere sempre temi altamente indirizzati (es. analizza il comportamento di Rosso Malpelo dopo la morte del padre mettendo in relazione ecc... ecc..) , molto raramente c'è stato il tema libero, e, così abituati a fare temi molto specifici, quando ci si trovava davanti un tema libero, non si sapeva cosa scrivere... non dico che al liceo si debba fare solo il tema libero, non sarebbe produttivo, ma almeno sforzarsi di svolgere attività più per così dire creative.
Al prof dobbiamo molto insomma! E' perfino riuscito a fare un "wiki" del commento finale col dogmaticissimo e windowsissimo Excell!
L'unico appunto che faccio è il fatto che mi sarebbe piaciuta un'infarinatura molto generale su come il computer venga usato realmente dai medici (conosco per sentito dire un programma detto Millennium o qualcosa del genere...), come ho fatto notare già nel commento di excell. E' stata positiva l'esperienza con Pubmed, usato dai ricercatori e non solo, ma secondo me ci vorrebbe anche qualcosa di più sull'informatica medica, anche se capisco la difficoltà di questo proposito...

sabato 12 aprile 2008

Compito 6

Il medico è innanzitutto un uomo, un uomo che sceglie di usare la sua conoscenza per curare o almeno rendere la vita migliore ai propri pazienti. Questo è un concetto personale, che può essere non condiviso, ma si rivela secondo me l'unico modo per essere un buon medico.
Anche il clown è innanzitutto un uomo, un uomo che sceglie di usare la propria conoscenza e il proprio entusiasmo per rendere la vita migliore ai propri "spettatori" con il riso (in questo blog si fa distinzione tra riso e sorriso... ma io sinceramente la differenza non l'ho capita);
e anche questo, sebbene sia una definizione piuttosto banale e "idillica", è secondo me il modo per essere un buon clown.
Immaginiamo cosa potrebbe accadere e quali benefici potrebbero trarre i pazienti se un buon clown e un buon medico lavorassero insieme: benefici enormi! in quanto l'attività del medico non è solo quella di diagnosticare e proporre una cura, ma è anche curare il paziente dal punto di vista psicologico, visto che, nel bene e nel male, siamo degli animali con un cervello (qualche volta mancante...) e delle emozioni; e non si ci si prefigge questo, secondo me, si può diventare un medico, ma non un buon medico!
Questo è quello che ho colto dalla conferenza "I Care" (traducibile, non a caso, con "mi faccio carico di"), dal lavoro incredibile di questi Clown del gruppo Mi Illumino d'Immenso, dodati sopratutto di umanità, soprattutto da parte del Dr. Nuvola, purtroppo anche lui malato,
che ha scelto di aiutare con i mezzi a sua disposizione chi è in difficoltà e chi soffre: un'esortazione per tutti a fare altrettanto!